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Investire in Borsa è ormai da tempo una attività molto diffusa anche tra i piccoli investitori italiani. In particolare dagli anni ’80, quando in tanti decisero di disinvestire dai Bot, che iniziavano la loro picchiata in termini di rendimenti, per puntare sugli asset proposti dai mercati finanziari.
Si tratta però di una attività ad elevato rischio, come sanno i tanti che hanno perso gran parte dei loro soldi nel corso del tempo, resa tale dall’imprevedibilità e dalla volatilità delle quotazioni. Proprio per questo occorre avere le idee chiare prima di iniziare a praticarla.

L’investimento in Borsa non è un gioco

Il primo, fondamentale passo da cui partire prima di investire i propri soldi è la presa d’atto che la Borsa non è un gioco, malgrado si utilizzi spetto la locuzione ‘ giocare in Borsa ’. E, soprattutto, non conta nulla la fortuna. Per poter avere qualche possibilità di guadagnare si deve avere una formazione economica, oppure crearla, e informarsi continuamente. Anche perché il ciclo economico muta continuamente e propone situazioni spesso sorprendenti.
Basti pensare a quanto accaduto all’inizio della pandemia di Covid, quando la necessità di chiudere molte attività non indispensabili ha avuto conseguenze pesantissime su settori come i trasporti, azzerando il prezzo del petrolio e affossando le compagnie energetiche che non avevano puntato per tempo sulla transizione energetica.

La necessità di informarsi in continuazione

L’informazione, quindi, rappresenta un aspetto fondamentale per chi intende investire in Borsa. E deve spaziare non solo sull’economia in sé stessa, ma anche su altre tematiche fondamentali, a partire dalla politica. Il caso classico, in questo ambito, è rappresentato dalle criptovalute, un asset ormai proposto da molti broker all’interno del proprio paniere di investimenti, che fanno registrare oscillazioni fortissime in archi temporali estremamente ristretti ogni volta che un governo, ad esempio quello degli Stati Uniti, esprime il proprio pensiero su di esse o preannuncia l’intenzione di intervenire sulle leggi che le regolano.

Investire in sicurezza: la scelta della piattaforma

Se questi sono i passi da considerare per ogni trader che non voglia soccombere immediatamente di fronte ai mercati, c’è un altro step fondamentale da tenere presente e che è addirittura propedeutico ad essi. Stiamo parlando della scelta della piattaforma con cui portare avanti il proprio commercio online.
Se è vero che i broker che offrono i loro servizi finanziari sono una miriade, va sottolineato che soltanto una minoranza di essi è munita di una regolare licenza per poterlo fare. Licenza che può essere ottenuta soltanto da chi rispetta tutte le condizioni imposte dalla normativa vigente. Chi non ha la licenza in questione, rilasciata in Italia dalla Consob, non può operare. E se lo fa, in spregio della legge, è soltanto per poter truffare gli incauti.
Prima di inaugurare un account e di versare soldi su di esso, si consiglia quindi di esaminare con attenzione il sito della Consob, ove è possibile reperire la lista delle piattaforme autorizzate.