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L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, le relazioni e molte attività della nostra vita quotidiana. La rapidità con cui queste tecnologie si sviluppano porta con sé nuove aspettative, interrogativi e preoccupazioni, alimentando un fenomeno sempre più discusso: l’ansia da AI. Il timore di perdere il lavoro, la difficoltà a stare al passo con i cambiamenti e l’incertezza sul futuro sollevano nuove domande sul rapporto tra tecnologia, benessere psicologico e contesto sociale.
La Dott.ssa Laura Princivalli, psicologa e psicoterapeuta online, autrice di psicoterapeuta-online.com, il primo blog in Italia interamente dedicato alla psicoterapia online, ci propone una riflessione sull’ansia da AI attraverso un approccio attento ai significati che attribuiamo ai cambiamenti tecnologici, alle narrazioni che li accompagnano e ai contesti nei quali prendono forma le nostre preoccupazioni, senza considerare l’intelligenza artificiale come una minaccia in sé o ridurre l’ansia a una difficoltà individuale.
L’ansia da AI, chiamata anche AI anxiety, indica l’insieme di timori e preoccupazioni legati all’intelligenza artificiale, ai cambiamenti in corso, alle possibili conseguenze. Non si tratta di una diagnosi e non esiste un’unica esperienza di quest’ansia. Nel mio lavoro di psicologa online mi capita di incontrare inquietudini e angosce che riguardano ambiti e vissuti molto diversi: per alcune persone riguarda il lavoro che, anche nella letteratura recente sul tema occupa uno spazio molto ampio nel discorso, per altre la difficoltà di comprendere strumenti nuovi, di non essere al passo, per altre ancora l’ansia si costruisce proprio nell’interazione col chatbot e col loop che si crea nel suo utilizzo.
Anche se per una psicologa online potrebbe sembrare banale specificarlo, parto sempre dall’ascolto, da una lettura dei significati che una persona fa della propria occupazione, del proprio futuro, in generale come si connette ai cambiamenti, alle novità, all’incertezza. Sono le fondamenta, secondo il mio approccio, per poter comprendere quest’ansia da AI, al di là di definirla. L’intelligenza artificiale scrive, conversa, produce immagini, offre risposte e può persino simulare una relazione. Attività che siamo abituatə ad associare alle capacità umane diventano possibili anche attraverso una macchina. E allora, che cosa ci definisce come esseri umani? Cosa ci rende insostituibili? Qual è il nostro valore?
Se abbiamo imparato che il nostro valore dipende da ciò che sappiamo fare, da ciò che produciamo o dal ruolo che occupiamo nella vita delle altre persone, quali altri racconti di noi possiamo iniziare a costruire?
Il lavoro che passa per la psicoterapia riguarda i significati, le narrazioni che ognuno fa di sé, come questi aiutino o invece amplifichino le paure, allo scopo di aprire nuovi spiragli. Riguarda proprio la variabile umana. Insomma, esplorare sé nell’esplorare e per esplorare l’ansia da AI.
C’è l’introspezione, e insieme, è necessario tenere a mente ciò di cui si parla, in questo caso, l’intelligenza artificiale. Le questioni psicologiche non si esauriscono nell’individuo ma arrivano e tornano da e nei suoi contesti sociali, nelle relazioni e negli scambi. L’AI non entra nella vita di tutte le persone allo stesso modo. Le possibilità di scegliere come utilizzarla, imparare a conoscerla o sottrarsi ai cambiamenti dipendono anche dalle condizioni lavorative, economiche e sociali. A questo si aggiungono i discorsi che accompagnano la tecnologia: le promesse di produttività, gli annunci di sostituzione professionale, la compagnia che abbiamo o non abbiamo, le previsioni sul futuro. Il modo in cui raccontiamo e ci viene raccontata l’intelligenza artificiale contribuisce a costruire anche il modo in cui la viviamo.
E così, quello che possiamo fare nell’analizzare l’ansia da AI, quello che la psicoterapia può fare, è aprire possibilità e immaginari. A partire da nuove domande: quale significato ha assunto questa tecnologia nella tua vita? Che cosa temi che possa cambiare? Come puoi immaginarti nel cambiamento?



