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(Adnkronos) – Alla GTC di Berlino, NVIDIA accelera sull’AI locale, con una serie di aggiornamenti che coinvolgono RTX Spark, DGX Spark e DGX Station e puntano a portare modelli, agenti e workflow avanzati direttamente sui dispositivi, riducendo in molti casi la dipendenza dal cloud. Una delle novità più immediate riguarda RTX Spark, dove arriva Underdog Desktop Agent. L’app esegue i modelli interamente sul dispositivo, permettendo agli agenti personali di lavorare senza trasferire i dati dell’utente fuori dal PC. NVIDIA presenta RTX Spark come una piattaforma pensata per agenti personali, creazione accelerata di contenuti e workload AI locali su Windows.
Sul fronte dello sviluppo arriva anche Recursive Flint, un nuovo modello open-weight dedicato al coding locale. Si tratta di un modello mixture-of-experts da 40 miliardi di parametri, con 2,5 miliardi di parametri attivi, ottimizzato per l’hardware NVIDIA e pensato per funzionare su RTX Spark, DGX Spark, GeForce RTX e RTX PRO.
NVIDIA amplia inoltre il supporto immediato a nuovi modelli, tra cui Nemotron, GLM, DeepSeek, Qwen, MiniMax e FLUX.3, mentre nuove ottimizzazioni per llama.cpp e vLLM puntano a velocizzare i workload agentici. In alcuni casi, NVIDIA indica incrementi fino a 1,4 volte nelle attività agentiche su RTX PRO 6000 Blackwell e fino a 1,3 volte su DGX Spark.
Da Berlino arrivano importanti novità anche per DGX Spark. I nuovi sistemi da 64 GB iniziano ad arrivare dal 23 ottobre, mentre la piattaforma può già essere configurata manualmente in cluster fino a otto unità, raggiungendo complessivamente 1 TB di memoria unificata. L’obiettivo è consentire a piccoli team di eseguire modelli più grandi, contesti più lunghi e più agenti contemporaneamente su un’infrastruttura locale condivisa. Entro il mese arriverà anche NVIDIA Sync Model Launcher, progettato per semplificare download, configurazione e collegamento dei modelli agli strumenti di sviluppo, insieme a un aggiornamento software che introduce Wi-Fi Assistant e nuove DGX Spark Skills per manutenzione e troubleshooting.
Per i team aziendali, NVIDIA amplia invece le capacità di DGX Station. Sette nuove integrazioni, tra cui Microsoft Intune, Splunk by Cisco, Tanium e Absolute Security, puntano a rendere più semplice la gestione dei sistemi AI locali all’interno delle infrastrutture IT esistenti. La versione Windows di DGX Station è attesa a dicembre e porterà l’AI locale direttamente in applicazioni professionali dedicate a progettazione, simulazione, validazione e automazione ingegneristica.
La stessa impostazione viene estesa alla robotica, con tre nuovi workflow open source per post-training, simulazione, manipolazione avanzata e generazione di dati sintetici. NVIDIA Cloud Functions arriverà inoltre in early access su DGX Station Linux, permettendo ai team di condividere endpoint di modelli locali attraverso un’interfaccia comune e di aggiornare il modello sottostante senza modificare il codice delle applicazioni.
Gli annunci di Berlino delineano soprattutto la strategia con cui NVIDIA sta costruendo un ecosistema sempre più completo per l’AI locale: dagli agenti personali eseguiti sui PC si passa agli strumenti per gli sviluppatori, ai cluster di più sistemi, fino alla gestione aziendale e ai workflow specializzati per ingegneria e robotica. Hardware, modelli, software e strumenti di distribuzione vengono così integrati in una stessa piattaforma, pensata per accompagnare l’AI locale dal singolo utente fino alle infrastrutture professionali.
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