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(Adnkronos) – L'attuale scenario economico italiano, analizzato nella ricerca "La produttività nel settore dei servizi" promossa dalla Confederazione AEPI e curata dal Centro Studi ProduttivItalia, delinea una struttura produttiva caratterizzata da profonde asimmetrie tra i settori ad alto valore aggiunto, basati sull'innovazione tecnologica e finanziaria, e i servizi tradizionali destinati all'utenza e alle imprese. Il confronto tenutosi a Roma, che ha coinvolto esponenti istituzionali e accademici, ha posto in evidenza come la produttività del comparto terziario rappresenti oggi il principale indicatore di competitività nazionale, la cui crescita risulta tuttavia frenata da criticità strutturali e da una marcata polarizzazione territoriale.
Come rilevato dal presidente del Centro Studi, Marco Travaglini, "I dati mostrano come la produttività dei servizi rappresenti una delle principali sfide per la competitività italiana e come sia necessario intervenire per ridurre le disuguaglianze territoriali e rafforzare la capacità di crescita delle imprese". La transizione digitale, intesa come adozione sistematica di processi di automazione e intelligenza artificiale, emerge non più come opzione, ma come requisito indispensabile per le micro e piccole aziende, che costituiscono oltre il 95% del tessuto imprenditoriale nazionale. Il dibattito ha messo in luce la necessità di superare i vincoli dimensionali attraverso politiche orientate al potenziamento delle infrastrutture immateriali, essenziali per colmare il divario di rendimento tra Nord e Sud del Paese. La prospettiva tecnica illustrata durante l'incontro suggerisce che il rallentamento della crescita, osservato a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso, richieda una revisione delle strategie di investimento pubblico, mirando a una maggiore efficienza operativa a fronte dell'aumento dei costi di gestione e delle retribuzioni. A conclusione dell'incontro, il presidente della Confederazione AEPI Mino Dinoi ha annunciato la volontà dell'organizzazione di presentare alle istituzioni un pacchetto di cinque proposte a sostegno delle micro imprese, che rappresentano circa il 95% del totale delle imprese italiane, pari a oltre 4,314,961 milioni di attività economiche. "La produttività deve tornare al centro del confronto tra politica, istituzioni e mondo produttivo", ha dichiarato Dinoi. "I risultati della ricerca indicano con chiarezza le sfide che il Paese è chiamato ad affrontare. Per questo AEPI intende contribuire al dibattito con proposte concrete a favore delle micro imprese, della competitività e della crescita dei territori".
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