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(Adnkronos) – L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile hanno avviato una nuova fase di confronto istituzionale per perfezionare le procedure di sicurezza del trasporto aereo in presenza di eventi vulcanici e fenomeni naturali complessi. Nel corso di un incontro di lavoro tenutosi a Roma presso la sede centrale dell'INGV, le delegazioni dei due enti hanno posto le basi per la definizione di un accordo tecnico attuativo incentrato sulla gestione e sulla dispersione delle ceneri vulcaniche, un fenomeno che richiede una forte integrazione tra la rilevazione scientifica e le decisioni operative del traffico aereo. La necessità di stabilire protocolli d'intervento tempestivi è stata evidenziata dalle recenti eruttività dell'Etna, la cui attività emissiva ha comportato ripetute limitazioni e interruzioni operative presso l'aeroporto di Catania per garantire la sicurezza dei voli. Alla riunione hanno preso parte per l'ENAC il Direttore Generale Alexander D'Orsogna, la Direttrice Centrale Carmela Tripaldi e il Direttore Spazio Aereo Luca Falessi, mentre per l'INGV erano presenti il Presidente Fabio Florindo, il Direttore Generale Giovanni Torre, i direttori di dipartimento e degli osservatori Etneo e Vesuviano, insieme ai referenti per i settori tecnici.
Oltre alla gestione del rischio da cenere, il Comitato congiunto ha analizzato le implicazioni dello Space Weather sulla navigazione aerea e sui sistemi di comunicazione di bordo, oltre all'impiego dei droni nelle attività di sorveglianza e monitoraggio del territorio. Il presidente dell'INGV Fabio Florindo ha dichiarato: “La collaborazione con ENAC rappresenta un esempio molto concreto di come la ricerca scientifica possa tradursi in un servizio diretto al Paese. Nel caso delle ceneri vulcaniche questo passaggio è particolarmente evidente: la capacità dell'INGV di osservare e interpretare l'attività dei nostri vulcani deve poter dialogare in modo sempre più rapido ed efficace con chi è chiamato a garantire la sicurezza della navigazione aerea. Gli eventi che hanno interessato l'Etna e l'aeroporto di Catania ci ricordano quanto questo raccordo sia importante. L'obiettivo comune è trasformare dati scientifici sempre più avanzati in informazioni operative, tempestive e affidabili a supporto delle decisioni”. Il percorso avviato mira a codificare strumenti e flussi informativi condivisi in grado di ridurre i disagi per i passeggeri e innalzare la resilienza del sistema aeronautico nazionale di fronte alle emergenze geologiche e ambientali.
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