venerdì, Giugno 12, 2026
Inviaci la tua notizia
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Universoinformatico24.it
Advertisement
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Universoinformatico24.it
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Home Curiosità

Commercio agentico e IA, lo studio Ipsos Doxa

Redazione Universoinformatico24.it Da Redazione Universoinformatico24.it
12 Giugno 2026
in Curiosità
0
Commercio agentico e IA, lo studio Ipsos Doxa
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Questo articolo è stato letto48volte!

(Adnkronos) – Secondo i dati pubblicati all'interno dell'indagine The Agentic Pulse, condotta da Ipsos Doxa per conto di PayPal, l'evoluzione verso il cosiddetto commercio agentico, ovvero lo scenario in cui gli acquisti vengono delegati o assistiti da assistenti virtuali intelligenti, trova un forte traino nella stabilità delle infrastrutture di pagamento e nella protezione dei flussi di informazione. Lo studio, basato sulle risposte di un campione composto da 500 professionisti italiani con ruoli direzionali e decisionali, rivela che l'84% degli intervistati possiede già una familiarità strutturale con questo fenomeno e il 75% lo considera un cambiamento significativo per le dinamiche future dei mercati digitali. Sotto il profilo dell'implementazione pratica, il 54% delle aziende italiane ha già avviato iniziative formali legate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale lungo il percorso d'acquisto. Questa quota si ripartisce tra un 24% di imprese che ha completato l'integrazione nei propri processi operativi regolari e un 30% che sta conducendo specifici progetti pilota, mentre il 22% si trova in una fase preliminare di analisi dei possibili casi d'uso. L'adozione della tecnologia procede tuttavia con scostamenti rilevanti in base alle dimensioni aziendali: a fronte della rapidità d'azione delle grandi organizzazioni, il comparto delle piccole e medie imprese mostra un atteggiamento più conservativo, con il 43% delle PMI che dichiara di non aver ancora attivato alcuna misura d'integrazione, evidenziando una dipendenza strategica dalla disponibilità di soluzioni standardizzate e di partner tecnologici intermedi. Nonostante la diffusione dei progetti pilota, lo sviluppo commerciale riscontra un freno significativo nei fattori legati alla sicurezza e all'affidabilità dei sistemi algoritmici. Solo il 24% del campione esprime infatti una piena fiducia nella capacità degli assistenti virtuali di rappresentare correttamente l'identità del brand e le specifiche dei prodotti, mentre il 44% manifesta una fiducia moderata e il 18% dichiara di non fidarsi affatto. Le principali barriere all'adozione indicate dai decision maker si concentrano sui rischi connessi alla sicurezza dei dati personali e aziendali, segnalata dal 38% dei rispondenti, sulla vulnerabilità alle frodi informatiche, indicata dal 37%, e sull'entità dei costi di implementazione strutturale, che frena il 30% delle realtà monitorate.  

Potrebbe piacerti anche

Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese

Siri non sarà un’amica: la linea fredda di Apple sull’IA

Miglior IPTV in Italia 2026: Guida Completa ai Migliori Abbonamenti IPTV (Testati e Recensiti)

Vanina Acqualagna, Country Manager di PayPal Italia

    La centralità della protezione informatica e delle transazioni finanziarie emerge come l'elemento determinante per abilitare la transizione verso i nuovi modelli operativi. Vanina Acqualagna, Country Manager di PayPal Italia, ha esaminato lo scenario attuale: “L’AI sta trasformando il commercio digitale, ma la vera sfida oggi è rendere questa evoluzione affidabile e semplice da adottare per aziende e consumatori. La ricerca evidenzia chiaramente che fiducia, sicurezza dei dati e protezione dalle frodi restano i principali fattori che influenzano l’adozione del commercio agentico. Per questo crediamo che le infrastrutture di pagamento avranno un ruolo sempre più strategico nell’abilitare esperienze di acquisto sicure, senza frizioni e integrate in un customer journey guidato dall’intelligenza artificiale”. Sul piano delle aspettative economiche, i benefici attesi includono l'intercettazione di nuovi segmenti di clientela per il 52% degli intervistati, l'incremento diretto delle vendite per il 46% e la personalizzazione dei servizi per il 44%, a fronte di un 54% di professionisti convinto che il mancato adeguamento tecnologico comporterà una perdita di competitività a vantaggio dei concorrenti. Le tempistiche stimate per l'impatto di questa trasformazione indicano una scadenza ravvicinata: il 59% delle imprese prevede effetti concreti sulle dinamiche di mercato entro i prossimi dodici mesi, mentre il 70% si attende una mutazione strutturale nel comportamento d'acquisto dei consumatori entro il 2027. Questo orizzonte temporale impone l'adozione del modello definito "agent-ready", basato sulla reperibilità dei cataloghi da parte dei software di scansione automatica, sull'accuratezza dei listini e sulla solidità dei layer di transazione. Attualmente, tuttavia, il livello di preparazione del sistema industriale italiano appare limitato. Solo l'8% delle aziende si dichiara pronta a gestire il commercio assistito dall'intelligenza artificiale e appena il 13% attesta la piena idoneità delle proprie infrastrutture di pagamento a elaborare transazioni eseguite direttamente da agenti virtuali autonomi, delineando la necessità immediata di investimenti mirati all'ammodernamento dei sistemi informatici. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronostecnologia
Post Precedente

Siri non sarà un’amica: la linea fredda di Apple sull’IA

Post Successivo

Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese

Redazione Universoinformatico24.it

Redazione Universoinformatico24.it

Universoinformatico24.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie sulla tecnologia e telefonia.

Post Successivo
Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese

Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese

Cerca Nel Sito

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Pubblicità

Ultimi Articoli

Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese

Commercio agentico e IA, lo studio Ipsos Doxa

Siri non sarà un’amica: la linea fredda di Apple sull’IA

Miglior IPTV in Italia 2026: Guida Completa ai Migliori Abbonamenti IPTV (Testati e Recensiti)

Tavolo Tecnico IA, Cyber e Aerospazio alla Camera

Rigenerazione urbana e appalti pubblici, a Forum PA il confronto sulle strategie di decarbonizzazione

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it