Questo articolo è stato letto56volte!
(Adnkronos) – Realizzare un remake fedele è probabilmente una delle sfide più difficili per uno studio di sviluppo. Da un lato c’è la necessità di preservare l’identità dell’opera originale, dall’altro quella di introdurre miglioramenti capaci di giustificarne l’esistenza. Cambiare troppo significa rischiare di alienare i fan storici; cambiare troppo poco porta inevitabilmente all’accusa di aver perso un’occasione. Con Assassin’s Creed Black Flag Resynced Ubisoft sceglie una strada conservativa, aggiornando uno dei capitoli più apprezzati della serie senza alterarne la struttura. A oltre dieci anni dal debutto originale, Black Flag era probabilmente arrivato al momento giusto per ricevere un profondo aggiornamento tecnico. Il nuovo motore grafico valorizza soprattutto gli scenari caraibici grazie all’illuminazione in ray tracing, a un sistema meteorologico dinamico e a un livello di dettaglio nettamente superiore rispetto al passato. Le acque tropicali, le foreste e gli insediamenti coloniali restituiscono finalmente quell’impatto visivo che il titolo del 2013 poteva soltanto suggerire. L’avventura di Edward Kenway resta sostanzialmente invariata. Dopo essersi ritrovato quasi per caso coinvolto nella guerra tra Assassini e Templari, il protagonista attraversa un percorso che lo porta da semplice corsaro a uno dei pirati più temuti dei Caraibi, mentre cerca di impedire che il misterioso Osservatorio finisca nelle mani dei Templari. La parte finale della storia è stata ampliata con nuove missioni e contenuti aggiuntivi, ma l’impianto narrativo rimane quello conosciuto dai veterani della serie. Le modifiche più interessanti riguardano soprattutto il gameplay. La possibilità di accovacciarsi liberamente in qualsiasi situazione rappresenta una delle novità più riuscite, perché amplia le opzioni dedicate all’infiltrazione senza alterare il ritmo dell’esplorazione. Anche alcune delle missioni più frustranti sono state riviste: durante i pedinamenti, per esempio, essere scoperti non comporta più l’immediato fallimento della missione, eliminando una delle meccaniche meno apprezzate dell’episodio originale. Per il resto Black Flag conserva quasi integralmente la propria struttura. Navigazione, esplorazione, abbordaggi, assassinii e attività secondarie continuano ad alternarsi con un equilibrio che aveva già decretato il successo del gioco oltre un decennio fa. La mappa non è stata ampliata, ma ogni isola è stata ricostruita tenendo conto delle nuove possibilità offerte al protagonista, rendendo l’esplorazione più fluida senza stravolgere il design originale. Anche il sistema di combattimento rimane molto vicino a quello dei primi Assassin’s Creed. Ubisoft parla di un comparto completamente rinnovato, ma nella pratica gli scontri continuano a basarsi soprattutto su parate e contrattacchi, con dinamiche che ricordano molto quelle dei capitoli della generazione PlayStation 3 e Xbox 360. Rimane un sistema funzionale, ma difficilmente rappresenta uno degli elementi più innovativi dell’esperienza. Il vero protagonista resta ancora una volta il mare. Solcare i Caraibi a bordo della Jackdaw continua a essere il momento migliore dell’intera produzione. Le condizioni atmosferiche cambiano continuamente, passando da cieli limpidi a violente tempeste tropicali, mentre il nuovo comparto grafico rende ogni traversata decisamente più spettacolare. Ubisoft introduce inoltre nuove opzioni per personalizzare l’interfaccia, eliminando gran parte degli elementi a schermo e sostituendo la tradizionale minimappa con un sistema di navigazione meno invasivo, che migliora l’immersione durante l’esplorazione. Non tutto, però, beneficia allo stesso modo dell’aggiornamento tecnico. Alcune meccaniche tradiscono inevitabilmente le origini del progetto. L’intelligenza artificiale degli NPC appare ancora piuttosto limitata e poco reattiva rispetto agli standard più recenti della serie. Paradossalmente questo rende l’infiltrazione persino più semplice, ma evidenzia il peso degli oltre dieci anni trascorsi dalla pubblicazione originale. Anche il comparto tecnico presenta qualche compromesso. Sulle console meno potenti la modalità grafica dedicata alla massima qualità visiva mostra occasionalmente effetti poco convincenti, soprattutto nella resa dell’acqua più scura, del fumo e degli incendi. Passando alla modalità prestazioni molti di questi problemi risultano meno evidenti, segno che gli effetti di illuminazione avanzata richiedono ancora una notevole potenza di calcolo. Una delle decisioni più discusse riguarda invece l’eliminazione completa delle sezioni ambientate nel presente. Nel gioco originale queste parentesi seguivano un dipendente di Abstergo coinvolto in un’operazione di spionaggio aziendale. In Resynced sono state completamente rimosse, una scelta che inizialmente potrebbe far storcere il naso agli appassionati della lore della serie ma che, nella pratica, rende il ritmo della campagna molto più scorrevole. Al loro posto trovano spazio nuove missioni e un endgame più esteso, mentre gli elementi narrativi del presente vengono affidati ai frammenti di dati nascosti e ai documenti consultabili attraverso l’Animus. Proprio quest’ultimo resta probabilmente l’elemento meno riuscito dell’intera produzione. I menu risultano ancora macchinosi e poco reattivi, mentre le attività proposte ricordano da vicino quelle tipiche dei giochi live service, senza aggiungere particolare valore all’esperienza. Più interessanti risultano invece i file e i documenti nascosti, che offrono nuovi dettagli sull’universo narrativo della serie e lasciano intravedere possibili sviluppi futuri. Nel complesso Assassin’s Creed Black Flag Resynced raggiunge l’obiettivo principale di ogni remake: aggiornare un classico senza tradirne l’identità. I miglioramenti grafici, le numerose ottimizzazioni al gameplay e i nuovi contenuti rendono questa versione la migliore disponibile dell’avventura di Edward Kenway. Qualche limite tecnico e un sistema di combattimento rimasto troppo ancorato al passato impediscono di parlare di una rivoluzione, ma l’esperienza conserva intatto tutto il fascino del Black Flag originale, confermandosi ancora oggi uno degli episodi più riusciti dell’intera saga.
Il gioco è stato recensito nella sua versione PS5 Standard; è disponibile su PS5, Xbox Series e PC. È sviluppato da Ubisoft Singapore e pubblicato da Ubisoft.
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)




