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Il consiglio di amministrazione di Tim ha dato il via libera definitivo all’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) volontaria totalitaria presentata da Poste Italiane. La decisione è arrivata con il voto favorevole di tutti i membri del board, che hanno giudicato congrua l’offerta finanziaria sul tavolo.
I dettagli dell’operazione e il valore per gli azionisti
Gli azionisti di Tim che aderiranno all’offerta riceveranno un corrispettivo misto per ciascuna azione ordinaria posseduta: una componente in contanti pari a 1,67 euro a cui si sommeranno 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane, quotate su Euronext Milan.
La valutazione positiva del board ha trovato riscontro nei pareri finanziari (fairness opinion) espressi dagli advisor Goldman Sachs e Evercore, oltre che nelle analisi strategiche condotte dal management con il supporto della società di consulenza Kearney.
Strategia e passi successivi
Oltre all’aspetto puramente economico, il vertice di Tim ha promosso la logica industriale dell’operazione, considerandola in linea con la strategia e il percorso di crescita già avviati dall’azienda.
In virtù di questa transazione e in attesa che l’offerta di Poste giunga a completamento (il cui documento è stato approvato dalla Consob il 15 luglio 2026), Tim ha inoltre specificato che non procederà, per il momento, ad alcun aggiornamento del proprio piano industriale



