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(Adnkronos) – L’edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo si è conclusa alla Fiera di Rimini segnando un nuovo punto di riferimento per il comparto energetico in Europa e nel bacino del Mediterraneo. I dati finali evidenziano una crescita complessiva delle presenze del 10% rispetto all'anno precedente, con un incremento del 9% per quanto riguarda i visitatori internazionali. Su una superficie di 125mila metri quadrati, la manifestazione ha ospitato oltre 1.000 brand, di cui 320 esteri, confermando la centralità dell'Italia nel dialogo tra innovazione tecnologica e finanza climatica. L'evento ha saputo integrare i sette settori cardine della transizione, ponendo l'accento sulla cooperazione internazionale, in particolare con il continente africano attraverso l'area dedicata Africa Investment HUB. Il dibattito scientifico, articolato in 160 convegni, ha esplorato le frontiere della decarbonizzazione e l'uso dell'Intelligenza Artificiale per la gestione delle reti elettriche in tempo reale. Le richieste emerse dai tavoli tecnici hanno sottolineato la necessità di una maggiore flessibilità della rete e di un quadro normativo certo, elementi indispensabili per rendere i progetti energetici "bancabili" e ridurre il rischio per gli investitori. Accanto all'esposizione principale, la concomitanza con DPE, International Electricity Expo, ha permesso di coprire l'intera filiera della generazione e distribuzione elettrica, rafforzando la sinergia tra General Contractor e produttori di componenti industriali. Anche questa edizione ha registrato un interesse crescente per l'Innovation District, coordinato con il contributo di ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori. Quest'area ha ospitato 32 startup e PMI innovative selezionate per le loro soluzioni nei campi dell'e-mobility, dell'idrogeno e dell'efficienza energetica. Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha commentato durante la cerimonia del Premio Innovation Lorenzo Cagnoni: “Abbiamo premiato progetti capaci di coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità concreta. I giovani innovatori rappresentano la forza propulsiva della transizione energetica e continueremo a sostenerli creando connessioni tra talento, impresa e istituzioni”. Nel corso dell’evento sono state premiate sette startup particolarmente innovative, una per ciascun settore rappresentato (Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade) nell’Innovation con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni. L'iniziativa Green Jobs & Skills ha inoltre favorito il raccordo tra la domanda di nuove professionalità e l'offerta di lavoro nel settore green, evidenziando come la transizione non sia solo una sfida tecnologica, ma anche occupazionale. Attraverso hackathon nazionali e workshop con ENEA e CNA, KEY 2026 ha promosso lo sviluppo di competenze specifiche per i futuri profili del mercato dell'energia. La combinazione tra esposizione fieristica e percorsi di open innovation ha reso l'appuntamento riminese una piattaforma strategica per accelerare la trasformazione del sistema energetico globale verso modelli più resilienti e sostenibili.
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