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(Adnkronos) – Nintendo ha fornito uno sguardo dettagliato su Tomodachi Life: Una vita da sogno, in arrivo il prossimo 16 aprile. Sebbene il titolo fosse già stato presentato in precedenza, l'evento odierno ha permesso di analizzare le nuove feature del titolo, ultimo capitolo di una serie di successo nata nel 2013. L'azienda ha ribadito la centralità della continuità tecnologica, confermando che l'esperienza di gioco sarà perfettamente fruibile anche sulla nuova Switch 2. Il fulcro della produzione rimane la gestione di un'isola eclettica popolata dai Mii, avatar digitali che possono essere modellati con un livello di dettaglio inedito. Il sistema di creazione permette ora di intervenire in modo granulare sulla fisionomia, sulla personalità e persino sul trucco dei personaggi, rendendo ogni abitante unico. La simulazione procede seguendo il ritmo del mondo reale, richiedendo al giocatore un intervento costante per risolvere i dilemmi quotidiani dei residenti, favorire i legami sociali o semplicemente osservare l'evoluzione delle loro stravaganti routine giornaliere. Le dinamiche interpersonali sono state potenziate attraverso la possibilità di far convivere fino a otto residenti nello stesso spazio abitativo, una scelta che moltiplica le variabili comportamentali e le interazioni spontanee. Oltre alla gestione dei rapporti, il titolo offre una solida componente creativa grazie allo Studio di Design, un laboratorio artistico dove è possibile progettare oggetti personalizzati, dai programmi televisivi agli animali da compagnia. Questa libertà si estende all'intera architettura dell'isola, consentendo di spostare edifici, modificare il paesaggio e personalizzare i servizi commerciali per adattarli alle preferenze dei residenti o ai suggerimenti della comunità. L'infrastruttura dell'isola include numerosi servizi volti ad arricchire la quotidianità, come boutique per l'abbigliamento, centri di ristrutturazione per le stanze e un'emittente televisiva dedicata. I giocatori potranno inoltre personalizzare il modo di esprimersi dei propri Mii attraverso l'assegnazione di frasi ricorrenti e tic comportamentali specifici, aggiungendo un ulteriore strato di caratterizzazione.
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