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(Adnkronos) – L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha avviato un programma strategico volto a colmare un vuoto tecnologico nella filiera aerospaziale nazionale. Al centro dell'iniziativa vi è la progettazione e produzione di banchi ottici ultra-stabili, componenti fondamentali per i telescopi satellitari destinati all'osservazione della Terra. Il progetto, del valore di 3,5 milioni di euro, è stato affidato a Bercella in qualità di Prime Contractor, con il supporto tecnologico di Leonardo. Attualmente, la produzione di queste strutture richiede materiali speciali e competenze detenute da un numero ristretto di attori internazionali. Il programma biennale finanziato dall'ASI mira a internalizzare tali processi produttivi, permettendo all'Italia di produrre autonomamente soluzioni che fino ad oggi dovevano essere importate. L'obiettivo è duplice: rafforzare la competitività del Paese e garantire una maggiore sicurezza nella catena di approvvigionamento per le missioni spaziali future.
Il coinvolgimento di Leonardo, leader nei sistemi ottici avanzati, assicurerà la validazione dei requisiti applicativi e un costante allineamento agli standard internazionali. Questa sinergia tra grandi gruppi industriali e PMI specializzate è considerata un passaggio chiave per la creazione di un ecosistema spaziale resiliente. Il programma si articola su due fronti complementari. Da un lato, il consolidamento dello stato dell'arte attraverso la qualificazione di materiali e processi produttivi di nuova generazione. Dall'altro, una linea di ricerca ambiziosa dedicata alla sperimentazione di resine e materiali compositi innovativi, privilegiando fornitori della filiera italiana per migliorare le performance e l'efficienza dei payload spaziali. L'iniziativa si inserisce nella più ampia strategia nazionale per l'aerospazio. Roberto Formaro, direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie di ASI, ha evidenziato come il progetto si collochi nella "roadmap ottica definita da ASI, che punta a rafforzare e innovare le capacità nazionali in un settore fondamentale come l’osservazione della Terra". Secondo Formaro, l'investimento permetterà di "accelerare la crescita di una filiera industriale autonoma e competitiva". Anche Massimo Bercella, CEO dell'azienda parmense, ha ribadito la portata dell'accordo: “Portare in Italia una tecnologia che oggi non esiste nel nostro Paese significa rafforzare un tassello cruciale per l’autonomia industriale italiana”. Il risultato atteso è una filiera nazionale pronta a contribuire ai programmi europei con prodotti ad alto valore aggiunto, capace di sostenere i volumi crescenti richiesti dal mercato globale dei dati satellitari.
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