Questo articolo è stato letto70volte!
(Adnkronos) – Netflix ha deciso di cambiare rotta nella complessa operazione di acquisizione di Warner Bros. Discovery, trasformando l'offerta iniziale da un mix di titoli e liquidità in una proposta esclusivamente all-cash. La decisione, approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, punta a superare le incertezze legate alle fluttuazioni del mercato azionario che avevano indebolito l'accordo originale da 82,7 miliardi di dollari. L'operazione prevede ora un pagamento di 27,75 dollari per azione, mossa che, secondo il co-CEO Ted Sarandos, dovrebbe snellire le procedure di voto e garantire una maggiore solidità finanziaria agli investitori coinvolti. Il cambio di strategia arriva come risposta diretta all'offensiva di Paramount, che aveva tentato di inserirsi nella trattativa con un'offerta ostile da 108 miliardi di dollari, facendo leva proprio sulla natura volatile delle azioni Netflix. Quando il valore dei titoli del colosso di Los Gatos era sceso sotto la soglia critica fissata negli accordi di dicembre, la concorrenza aveva descritto il piano originale come un mix di capitale eccessivamente complesso. Con questa revisione, Netflix mira a isolare le pretese dei rivali e a presentare un fronte unito davanti alle autorità di regolamentazione, riducendo i tempi di chiusura di un matrimonio che ridefinirà gli equilibri dell'industria dell'intrattenimento globale. Nonostante la nuova accelerazione, il percorso rimane condizionato dal vaglio dell'antitrust e dalle resistenze legali. La Paramount guidata da David Ellison ha infatti avviato un'azione giudiziaria per ottenere maggiore trasparenza sui dettagli del negoziato, cercando di minare la solidità del legame tra Netflix e WBD. La separazione programmata di Discovery Global resta un elemento chiave della transazione, che Netflix intende finanziare attraverso una combinazione di liquidità interna e linee di credito già disponibili, nel tentativo di chiudere definitivamente una delle partite più ricche e discusse della storia recente dei media.
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)




