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(Adnkronos) – Netflix non è più soltanto una questione di abbonamenti. La divisione pubblicitaria del gigante di Los Gatos ha registrato una crescita verticale, toccando quota 1,5 miliardi di dollari nel 2025 con l'obiettivo dichiarato di raddoppiare nuovamente il volume d'affari entro il 2026. Secondo il co-CEO Greg Peters, il potenziale di questo segmento è massiccio, sostenuto da un piano economico che oggi raggiunge oltre 94 milioni di utenti mensili. Il successo di questa strategia si riflette nei numeri complessivi del quarto trimestre 2025, che vedono i ricavi totali salire a 12,05 miliardi di dollari e una base globale di iscritti che ha ormai superato la soglia dei 325 milioni. L'evoluzione tecnologica giocherà un ruolo centrale nella strategia dei prossimi mesi attraverso il lancio di strumenti pubblicitari basati sull'intelligenza artificiale e nuovi formati video interattivi, previsti per il secondo trimestre dell'anno. Parallelamente, il gruppo sta cercando di chiudere una delle operazioni più ambiziose della storia dei media: l’acquisizione degli studi Warner Bros e del network HBO per circa 83 miliardi di dollari. Per superare gli ostacoli normativi e le resistenze di Paramount, Netflix ha recentemente trasformato la propria proposta in un’offerta interamente in contanti, mossa volta ad accelerare i tempi di un’integrazione che porterebbe sotto un unico tetto i marchi più prestigiosi della televisione mondiale. L'offerta di contenuti prosegue intanto verso una diversificazione sempre più marcata, come dimostra l'integrazione di podcast video provenienti da partner come Spotify e Barstool Sports. Mentre franchise storici come Stranger Things e Squid Game giungono al termine, la programmazione si prepara a sostenere l'interesse del pubblico con le nuove stagioni di Bridgerton, One Piece e The Witcher. L’obiettivo rimane quello di mantenere un alto livello di coinvolgimento attraverso un mix di grandi produzioni originali e nuove funzionalità tecnologiche, confermando una transizione verso un modello di business ibrido e sempre più vicino, per logiche commerciali, alla televisione tradizionale.
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