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Streaming video in crescita in Italia, ma la TV resiste bene. Conclusione? Trascorriamo sempre più ore di fronte a uno schermo, che sia quello digitale di smartphone, tablet e pc o quello più tradizionale del televisore: solo quest’ultimo occupa le nostre giornate per cinque ore, in media, con un’offerta di canali in costante crescita, così come sempre più numerose sono le piattaforme di servizi in streaming.
Vince sempre la TV. Secondo i più recenti dati ufficiali Auditel, gli italiani restano ancora affezionati consumatori di televisione: la fascia di prime time, quella tra le 20,30 e le 22,30, vede qualcosa come 23,5 milioni di persone collegate al “vecchio” tubo catodico. Come accennato, poi, l’italiano medio trascorre cinque ore al giorno davanti alla tv, uno dei risultati più alti tra quelli dei Paesi industrializzati.
Oltre 5 ore di tv al giorno. Sul piccolo schermo dominano le classiche 7 tv generaliste, che messe insieme continuano a conquistare poco più della metà dell’audience complessiva in Italia, ma nelle ultime rilevazioni dell’Auditel si segnala che gli altri 123 canali televisivi gratuiti e i 300 canali a pagamento continuano a conquistare porzioni di mercato, al punto che già dall’anno prossimo è possibile prevedere il sorpasso.
Offerta sempre più ampia. A far “saltare il banco” potrebbero però essere le nuove forme della comunicazione video, ovvero le piattaforme più complesse come smart tv o i servizi in abbonamento tipo Tim Vision, Amazon e Netflix: già dal 2018 la statistica delle rilevazioni Auditel si allargherà agli utenti di questi servizi, e così sarà possibile avere informazioni più precise sugli spettatori (ormai non più solo domestici) in Italia.
Arriva lo streaming (anche per l’Auditel). D’altra parte, è proprio la diffusione di video online il nuovo campo sul quale si stanno concentrando l’attenzione e gli investimenti delle grandi compagnie a livello mondiale: se Netflix e Amazon sono già un passo avanti agli altri, l’offerta dei servizi vede anche la presenza di Hulu, Apple, Tim Vision e, a breve, il debutto delle piattaforme ad hoc pensate da network come Disney e Cbs.
Indigestione di video. Causa ed effetto si uniscono se parliamo della “fame di contenuti” da parte del pubblico, che ovviamente contribuisce ad alimentare l’interesse delle major verso questi mercati proficui; eppure, portando avanti la metafora “nutrizionale”, tutto questo potrebbe portare anche a una vera e propria indigestione, con alcuni primi segnali che si stanno già avvertendo. Una recente ricerca di Hub Entertainment stima che il 49 per cento degli intervistati (un campione di oltre 2 mila americani fra i 16 e i 74 anni che guardano almeno 5 ore di tv alla settimana) sostengono che ci sono troppi programmi tv, tanto da non saper da dove partire.
Una bussola online. Questo problema genera anche un inconveniente di ordine “pratico”: come fare a restare al passo di tutti i video presenti online? E, non meno importante, come trovare il film o la serie tv a cui si è interessati? È proprio per rispondere a questa richiesta che è nato l’esperimento di Filmamo, che rappresenta il primo motore di ricerca italiano di contenuti in streaming video: in parole povere, basta collegarsi al sito per cercare il film o la serie tv che si intende vedere e scoprire quale piattaforma ne detiene i diritti, con link diretto all’acquisto; chi invece è interessato ad approfondire le notizie su cinema e dintorni può leggere gli ultimi aggiornamenti sul parallelo progetto blog.filmamo.it.
Cercare il film giusto. Insomma, il consiglio primario è di non esagerare con la dose di tv e film (o serie) in streaming, ma è bene sapere che esiste comunque una bussola per orientarsi in questa “giungla”: non servirà a evitare l’indigestione, ma almeno ridurrà i tempi per trovare davvero il video più adatto alla propria serata.
Anna Capuano