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Si tratta di un vero e proprio boom. Secondo gli ultimi dati di Strategic Analytics, il mercato mondiale degli smart speaker continua a crescere (+96% su base annua) e ha superato i 30 milioni di unità vendute nel secondo trimestre del 2019.
Nonostante siano arrivati nel Bel Paese con parecchio ritardo rispetto ai paesi anglosassoni, questi dispositivi smart stanno suscitando molto interesse e sempre più italiani sono favorevoli all’adozione.
I maggiori player del nostro territorio sono due. Da una parte abbiamo Google, che nel marzo 2018 ha lanciato la sua linea di altoparlanti intelligenti Google Home e Google Home Mini. Questi integrano il famoso assistente vocale Google Assistant, già presente sugli smartphone con sistema operativo Android.
Dall’altra parte abbiamo la linea Amazon Echo, lanciata nell’ottobre, 2018, che integra l’assistente virtuale Alexa, anch’esso proprietario del colosso di Jeff Bezos. Non solo: Alexa è anche attualmente integrata in smart speaker di altri brand (per lo più specializzati nell’industria musicale) come Sonos One e Bose Home Speaker.
Uno smart speaker è una cassa audio dotata di connettività WiFi e di intelligenza artificiale, ovvero, l’assistente vocale. Quest’ultimo è basato su cloud, dunque è in grado di aggiornarsi automaticamente, e permette all’altoparlante di interagire con l’uomo, rispondendo a diverse domande e controllando altri prodotti smart. Si tratta, quindi, di un dispositivo totalmente controllabile con la voce.
Grazie ai microfoni incorporati in questi speaker, per attivarli, basterà chiamare l’assistente vocale. Si utilizza la parola “Alexa” per l’assistente di Amazon; la frase “Hey Google” o “Ok Google” per l’assistente di Big G.
La gamma di funzionalità viene aggiornata costantemente. Queste alcune delle cose che è possibile fare con un altoparlante intelligente: chiedere le ultime notizie, la situazione traffico o meteo, i risultati sportivi, curiosità e qualsiasi altro tipo di informazione dal web. Impostare promemoria, timer e memorizzare liste della spesa, eventi o appuntamenti. Riprodurre stazioni radio e brani musicali utilizzando Spotify e servizi di streaming a pagamento simili.
Ma uno dei ruoli principali di questi gadget riguarda la smart home. Uno smart speaker diventa, di fatto, la centralina di controllo dei dispositivi connessi che possiediamo in casa: lampadine smart, prese ed interruttori WiFi, termostati intelligenti, robot aspirapolvere e così via.
Per poterli controllare, è necessario che questi prodotti siano compatibili con l’assistente vocale utilizzato (Alexa o Google Assistant). Dopo una breve configurazione, si potranno gestire in maniera integrata dall’apposita app e, soprattutto, con la voce.
Spegni la luce. Avvia il robot aspirapolvere. Imposta la temperatura a 23°. Accendi la lavatrice.
ll tutto senza alzare un dito, magari mentre ce ne stiamo comodamente sul divano.
Se fino a qualche anno fa tutto questo sembrava una visione futuristica, possiamo dire che oggi è realtà. Ed è sempre più semplice e, soprattutto, accessibile.
Comodità e risparmio energetico sono solo alcuni dei vantaggi che ne derivano. Ovviamente non mancano i lati oscuri (se pensiamo, per esempio, alle preoccupazioni sulla privacy), ma la tecnologia ed i suoi benefici, hanno spesso un prezzo.