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(Adnkronos) – Secondo una rilevazione condotta da TheFork, infrastruttura di riferimento per le prenotazioni digitali nei ristoranti e la gestione dei locali tramite il software TheFork Manager, per oltre il novanta per cento dei viaggiatori la qualità della ristorazione incide in modo determinante sulla riuscita del soggiorno. In uno scenario in cui l'ottantuno per cento degli intervistati prevede di spostarsi per le ferie, orientandosi prevalentemente verso le località balneari di Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria o verso i contesti montani delle Dolomiti e del Trentino-Alto Adige, le tecnologie digitali di geolocalizzazione e ricerca guidano gli utenti nella selezione dei servizi ristorativi locali. I dati indicano che il settantacinque per cento dei consumatori utilizza questi strumenti con l'obiettivo prioritario di individuare la cucina tipica del territorio, assegnando un ruolo marginale ad aspetti scenografici come la presenza di terrazze o la notorietà dello chef. “Le vacanze rappresentano il momento dell’anno in cui il ristorante diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Gli italiani cercano sempre più autenticità, cucina del territorio e locali capaci di raccontare una destinazione attraverso i propri piatti. In un luogo che non si conosce, TheFork è un alleato fondamentale per orientarsi tra le proposte disponibili e trovare il ristorante più adatto alle proprie esigenze. Una tendenza che rappresenta un’importante opportunità per i ristoratori di valorizzare la propria identità e intercettare una domanda sempre più orientata all’esperienza”, commenta Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork. L'analisi dei comportamenti di consumo mostra inoltre una stabilità nella frequenza e nella gestione della spesa: circa il novanta per cento del campione dichiara di voler mantenere o incrementare le uscite al ristorante rispetto all'anno precedente, pur a fronte di un budget complessivo invariato per il settantaquattro per cento degli utenti. La flessibilità nell'organizzazione dei pasti, che vede il cinquantatré per cento dei vacanzieri alternare la ristorazione tradizionale con soluzioni più veloci o street food, trova riscontro nell'impiego di applicativi per la gestione dinamica delle prenotazioni, permettendo agli operatori di ottimizzare l'occupazione dei coperti e intercettare i flussi informativi dei turisti in tempo reale.
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