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Milano – Finisce prima del previsto l’avventura di Amadeus sul Nove. Con una nota ufficiale congiunta, il conduttore e Warner Bros. Discovery hanno annunciato l’interruzione consensuale del contratto che li legava dall’autunno scorso. Una decisione arrivata dopo mesi di indiscrezioni e ascolti al di sotto delle aspettative per i programmi guidati dallo showman, in particolare l’access prime time di Chissà chi è (il vecchio I Soliti Ignoti) e la prima serata del Suzuki Music Party.
La nota ufficiale e le parole di Alessandro Araimo
Nonostante la separazione anticipata, i toni ufficiali restano distesi e improntati alla massima cordialità. Alessandro Araimo, Amministratore Delegato di Warner Bros. Discovery per il Sud Europa, ha voluto sottolineare il valore umano e professionale del conduttore:
“Ringraziamo Amadeus per l’impegno, la professionalità e l’energia profusi in questi mesi. Purtroppo, le dinamiche di mercato e gli obiettivi editoriali non sempre coincidono con i tempi fisiologici di radicamento di un nuovo format su una rete generalista in crescita come il Nove. Tra noi resta un rapporto solido, basato su una profonda stima e sul rispetto reciproco, sia personale che professionale.”
Anche da parte dello stesso Amadeus sono arrivati ringraziamenti calorosi verso il gruppo editoriale, definendo l’esperienza sul Nove “una sfida stimolante affrontata con un team di grandi professionisti”.
Un addio che scuote il mercato TV
L’addio di Amadeus a Discovery rappresenta una svolta clamorosa per il panorama televisivo italiano. Il suo passaggio dalla Rai al Nove, formalizzato nel 2024 dopo i trionfi consecutivi al Festival di Sanremo, era stato il colpo di mercato dell’anno. L’obiettivo era replicare l’operazione di successo già riuscita con Fabio Fazio e il suo Che Tempo Che Fa, consolidando il Nove come terzo polo della TV generalista.
Tuttavia, la risposta del pubblico non è stata quella sperata. La fascia dell’access prime time (la fascia oraria subito dopo il telegiornale) si è rivelata un terreno difficilissimo da espugnare, con la concorrenza spietata di Affari Tuoi su Rai 1 (passato a Stefano De Martino) e di Striscia la Notizia su Canale 5.
Quale futuro per Amadeus?
Con la risoluzione del contratto, si aprono ufficialmente le scommesse sul futuro televisivo del conduttore. I rumors di corridoio si dividono già in due grandi filoni:
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Il clamoroso ritorno in Rai: C’è chi ipotizza un riavvicinamento con i vertici di Viale Mazzini, dove Amadeus ha vissuto i suoi anni d’oro.
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La pista Mediaset: Un’alternativa affascinante che lo vedrebbe firmare per il gruppo di Cologno Monzese, magari per rimpolpare la prima serata o presidiare un quiz nel preserale di Canale 5.
Nelle prossime settimane sono attese novità decisive che ridisegneranno, ancora una volta, gli equilibri della televisione italiana.



