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(Adnkronos) – Dopo quasi un anno di attesa e numerosi rinvii, il Trump Mobile T1 si appresta a debuttare sul mercato. Il CEO dell'azienda, Pat O’Brien, ha ufficializzato l'inizio delle spedizioni, prevedendo che tutti i preordini effettuati negli ultimi undici mesi verranno evasi nel giro di poche settimane. La dichiarazione arriva come risposta diretta a un'ondata di indiscrezioni virali che ipotizzavano la cancellazione massiva degli ordini, notizie prive di riscontri oggettivi ma alimentate dal lungo silenzio comunicativo del produttore. O’Brien ha giustificato le tempistiche dilatate parlando di una scelta deliberata per garantire la qualità del prodotto finale, senza tuttavia scendere nei dettagli tecnici che hanno causato lo slittamento della data di uscita originaria. L'imminenza del lancio è supportata da prove documentali piuttosto solide. Il dispositivo ha recentemente ottenuto le certificazioni necessarie da parte di FCC e PTCRB, passaggi burocratici indispensabili per la commercializzazione di apparecchiature radio negli Stati Uniti. Ulteriore conferma arriva dall'inclusione del T1 nella lista pubblica dei dispositivi certificati per Google Play, un'operazione che solitamente precede di pochi giorni la distribuzione effettiva degli smartphone basati su sistema operativo Android. La pubblicazione di un primo video promozionale ha inoltre mostrato il design definitivo del terminale, che verrà distribuito in una confezione comprensiva di custodia trasparente, alimentatore e un cavo USB-C intrecciato con finitura dorata. Nonostante la conferma delle spedizioni, restano alcuni punti oscuri legati alla reale entità del fenomeno commerciale. Trump Mobile ha evitato di confermare i numeri circolati online, che parlavano di circa 600.000 preordini, una cifra già precedentemente messa in discussione da diverse analisi di settore. L’azienda sembra aver adottato una strategia di massima prudenza legale, aggiornando i termini di servizio sul proprio sito web per tutelarsi contro eventuali ritardi futuri. Resta da vedere se la distribuzione su larga scala confermerà le aspettative generate durante la lunga fase di pre-lancio o se il T1 rimarrà un prodotto destinato esclusivamente a una nicchia di sostenitori.
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