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(Adnkronos) – Google ha ufficialmente integrato le capacità di generazione musicale all'interno dell'applicazione Gemini, rendendo la creazione di brani basata sull'intelligenza artificiale accessibile a un pubblico più vasto. Il sistema si appoggia a Lyria 3, il modello sviluppato da DeepMind che è entrato in fase di distribuzione globale a partire dal 18 febbraio. Il servizio è attualmente rivolto a utenti maggiorenni e supporta diverse lingue, tra cui l'italiano, con l'obiettivo dichiarato di espandere ulteriormente la compatibilità linguistica nei prossimi mesi. Il funzionamento ricalca quanto già visto su piattaforme di riferimento del settore come Suno e Udio, permettendo l'inserimento di prompt che descrivano genere, atmosfera e caratteristiche sonore desiderate. Lyria 3 è in grado di produrre sia tracce puramente strumentali sia canzoni complete di testi, accettando come input non solo stringhe testuali ma anche immagini e video per influenzare il tono della composizione. Ogni brano, della durata massima di trenta secondi, viene accompagnato da una copertina generata automaticamente tramite il modello Nano Banana e può essere scaricato in formato video MP4 o come file audio MP3. Nonostante le potenzialità tecniche, l'approccio di Mountain View rimane improntato alla cautela e all'uso ludico. L'azienda ha sottolineato che lo scopo non è la produzione di capolavori musicali, quanto piuttosto offrire uno strumento per la condivisione rapida e l'espressione originale in contesti informali. Per questo motivo, sono stati implementati filtri che impediscono l'imitazione diretta di artisti famosi e sistemi di watermarking per segnalare l'origine sintetica dei contenuti. L'accesso al tool prevede dei limiti quantitativi di generazione, superati i quali è necessario attendere il ripristino dei crediti o sottoscrivere un abbonamento di fascia superiore.
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