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(Adnkronos) – In occasione della giornata mondiale per la sicurezza in rete, la decima edizione della Global Online Safety Survey traccia un bilancio complesso sullo stato della salute digitale. L'indagine, condotta su un campione di circa 15.000 persone in 15 Paesi, evidenzia come l'ambiente online stia mutando rapidamente sotto la pressione dell'intelligenza artificiale generativa, portando gli utenti verso una maggiore cautela ma anche verso una crescente sfiducia nella propria capacità di distinguere il reale dal manipolato. A livello globale, l'incitamento all'odio si conferma la minaccia più diffusa (35%), seguita dalle truffe (29%) e dall'esposizione a immagini violente (27%). Tuttavia, emerge un segnale positivo dal fronte generazionale: gli adolescenti si dimostrano più proattivi del previsto nella gestione della propria sicurezza. Il 74% dei giovani intervistati dichiara infatti di dialogare regolarmente con i genitori in merito ai rischi incontrati e di segnalare tempestivamente eventuali incidenti o tentativi di adescamento. In Italia, la percezione del pericolo è ancora più marcata. Sebbene l'hate speech rimanga il rischio più frequente (26%), le preoccupazioni degli utenti si concentrano sulle truffe online (38%) e sul cyberbullismo (33%). Particolare rilievo assumono i timori legati alla sollecitazione sessuale e alla diffusione non consensuale di immagini intime, entrambi indicati dal 22% degli italiani come minacce prioritarie. L'intelligenza artificiale generativa è ormai parte integrante dell'esperienza quotidiana per il 38% degli utenti mondiali, ma il suo rapido sviluppo ha eroso la sicurezza dei navigatori. La fiducia nella capacità di identificare i deepfake (immagini o video generati artificialmente) è crollata drasticamente, passando dal 46% al 25% in un solo anno.
In Italia, la preoccupazione per l'uso improprio dell'IA tocca il 93% degli intervistati. I timori riguardano principalmente la creazione di abusi online e la generazione di truffe automatizzate altamente realistiche. Secondo l'indagine, oltre la metà degli utenti ha già sospettato il coinvolgimento di strumenti di IA in operazioni fraudolente ai propri danni. A fronte di queste sfide, il 61% degli italiani richiede misure più stringenti ai gestori dei social media per la rimozione di contenuti illegali. Parallelamente alla regolamentazione, la risposta si focalizza sull'educazione. Microsoft ha introdotto nuove risorse come il gioco educativo Cibersafe: Bad Connection? all'interno di Minecraft Education, mirato a istruire i minori contro l'adescamento e la radicalizzazione. Per le famiglie, resta centrale l'adozione di sistemi di monitoraggio come Microsoft Family Safety, che permette di estendere le protezioni di parental control fino al compimento dei 18 anni, adattandosi alle nuove normative sul consenso digitale.
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