sabato, Marzo 7, 2026
Inviaci la tua notizia
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Universoinformatico24.it
Advertisement
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Universoinformatico24.it
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Home Curiosità

NetApp: “L’infrastruttura intelligente dei dati è la chiave dell’IA. Italia strategica”

Redazione Universoinformatico24.it Da Redazione Universoinformatico24.it
11 Settembre 2025
in Curiosità
0
NetApp: “L’infrastruttura intelligente dei dati è la chiave dell’IA. Italia strategica”
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Questo articolo è stato letto399volte!

(Adnkronos) – NetApp non vuole essere “solo” un’azienda di storage: nella visione di Cesar Cernuda, presidente del gruppo, è la società che costruisce l’infrastruttura intelligente dei dati su cui poggiano applicazioni di intelligenza artificiale, analytics e servizi mission-critical. In Italia, dove è presente dal 1997 con sedi a Milano e Roma e una rete di oltre 200 partner, NetApp lavora trasversalmente con pubbliche amministrazioni e grandi imprese per governare dati strutturati e non strutturati, metterli in sicurezza e renderli operativi. Cernuda rivendica tre pilastri: sicurezza by design – inclusa la protezione anti-ransomware –, orchestrazione multicloud con BlueXP e AI Ops tramite Active IQ, e sostenibilità misurabile, grazie a nuove piattaforme hardware/software che promettono riduzioni dei consumi fino al 30% e a un cruscotto ESG integrato. Dallo sport professionistico all’entertainment, fino alla sanità, l’obiettivo è uno: trasformare i dati in decisioni migliori e risultati concreti. 
Partiamo da NetApp e dall’Italia. Qual è il vostro rapporto con questo mercato e con i partner locali?
 NetApp è una società globale Fortune 500, attiva da 35 anni. Siamo “the intelligent data infrastructure company”: aiutiamo i clienti a costruire un’infrastruttura intelligente dei dati, così da poter sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale e delle informazioni di cui dispongono. In Italia siamo presenti dal 1997, quindi da oltre 25 anni, con uffici a Milano e Roma. Qui lavorano nostri dipendenti, ma soprattutto collaboriamo con più di 200 partner, attivi in tutti i settori: pubblica amministrazione, servizi finanziari, retail, manifattura, utilities, telco. Tutti hanno bisogno dei dati per operare e noi li aiutiamo a gestirli, conservarli e renderli davvero operativi. 
Parliamo di “intelligent data infrastructure”: come si è evoluto questo concetto e quali sono i prossimi passi?
 Da secoli chi possiede l’informazione ha il potere. In passato erano i medici o i sacerdoti nei villaggi, poi i media. Oggi i dati sono esplosi in quantità mai viste prima. La sfida per aziende e governi è come sfruttarli per differenziarsi, prendere decisioni migliori, ridurre i costi, migliorare la relazione con i clienti. Con l’arrivo dell’IA, la domanda è: come rendere i dati “intelligenti”? NetApp aiuta i clienti a costruire infrastrutture che trasformano dati strutturati e non strutturati in risorse utili e intelligenti, in modo sostenibile e conveniente, senza dover ricostruire tutto da zero. 
La sicurezza è una priorità. Qual è il vostro approccio rispetto a ransomware e minacce informatiche?
 La sicurezza dei dati è oggi come la sicurezza fisica di una banca in passato: un tempo proteggevamo il denaro, ora i criminali vogliono rubare i dati, la nuova moneta. NetApp offre protezione integrata contro i ransomware e un’architettura a “tolleranza zero”. Abbiamo conquistato la fiducia dei tre principali hyperscaler – Microsoft, Google e Amazon – che integrano la nostra tecnologia come servizio nativo. Non è un caso: credono nella nostra affidabilità e sicurezza. Offriamo strumenti di recupero e protezione avanzata proprio perché operiamo da 35 anni a fianco di governi, banche e grandi aziende. 
Active IQ e BlueXP sono spesso citati come strumenti chiave. Come funzionano e quale valore aggiunto portano?
 Active IQ utilizza AI Ops da anni per monitorare i sistemi dei clienti e prevenire rischi. Rileva anomalie, segnala violazioni normative come GDPR o accessi sospetti, e suggerisce azioni correttive. Tutto questo è incluso gratuitamente nell’offerta NetApp. Attraverso BlueXP, un unico pannello di controllo, i clienti hanno visibilità su tutti i dati – on premise, cloud privato, pubblico o multicloud – con la possibilità di muoverli liberamente grazie al nostro sistema operativo ONTAP. Inoltre, integriamo un cruscotto ESG che fornisce KPI sui consumi energetici e suggerimenti per migliorare la sostenibilità. 
Proprio sulla sostenibilità, i data center sono sempre più sotto osservazione. Qual è la posizione di NetApp verso gli obiettivi 2030?
 Siamo molto impegnati sugli obiettivi ESG e sulla riduzione delle emissioni. Negli ultimi 18 mesi abbiamo rinnovato hardware e software in tutte le linee, consentendo ai clienti di ridurre in media del 30% i consumi energetici e l’impatto ambientale. Inoltre, grazie alla nostra presenza nei tre hyperscaler, i clienti possono spostare parte dei dati in cloud, migliorando i loro punteggi ESG senza perdere prestazioni o sicurezza. È un approccio flessibile, che combina efficienza, affidabilità e sostenibilità. 
L’uso dei dati è cruciale anche per la ricerca scientifica e ambientale. Avete progetti specifici in questo ambito?
 Certo. In Francia, per esempio, collaboriamo a progetti che usano AI e IoT per ridurre il consumo idrico in agricoltura. In altri casi, i nanosatelliti analizzano territori per ottimizzare il flusso dei fiumi e migliorare l’irrigazione. Alcuni data center stanno persino riutilizzando il calore prodotto per riscaldare quartieri circostanti: un esempio di economia circolare. La tecnologia deve servire a costruire un mondo più sostenibile. 
Qual è il ruolo di NetApp nella gestione dei dati sanitari?
 Dal punto di vista tecnico sarebbe già possibile avere una cartella clinica digitale unica per ogni cittadino, ma il nodo è la privacy: chi deve accedere a quei dati e con quali limiti? Noi lavoriamo con istituzioni come l’Istituto Europeo di Oncologia, che utilizza le nostre tecnologie per ricerca e diagnosi. Durante il COVID, con AstraZeneca, abbiamo contribuito a salvare vite accelerando la gestione dei dati. Qui non si parla solo di efficienza, ma di salute e qualità della vita. 
L’Italia è un paese di PMI. Come supportate le piccole e medie imprese?
 Oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano è composto da PMI. Le grandi aziende acquistano direttamente la nostra tecnologia per i loro data center; le medie si appoggiano spesso a fornitori di servizi gestiti che utilizzano soluzioni NetApp; le piccole accedono tramite hyperscaler o partner locali. In ogni caso, la necessità è la stessa: migliorare fatturato, margini, soddisfazione di clienti e dipendenti. Noi forniamo la tecnologia per trasformare i dati in valore, anche se a volte gli utenti finali non si rendono conto che dietro al servizio c’è NetApp. 
Avete già collaborazioni nel mondo dell’intrattenimento e dello sport. Quali prospettive vede nell’uso dei dati e dell’IA in questi settori?
 Sì, lavoriamo con Ducati in MotoGP, con Aston Martin in Formula 1 e con la NFL, che ci ha scelto come partner per la propria infrastruttura intelligente dei dati. Qui i dati servono a due scopi: migliorare le performance – per esempio, analizzando in tempo reale i giri di pista – e offrire ai fan esperienze personalizzate grazie all’IA. Anche nel gaming e nell’entertainment in generale i dati sono centrali. Con DreamWorks, ad esempio, supportiamo la produzione e la distribuzione di contenuti in modo più efficiente e coinvolgente. 
Guardando al futuro: quantum computing, edge AI: che cosa segnerà i prossimi anni?
 Il dato sarà sempre al centro. Oggi parliamo di AI, domani parleremo di quantum computing, ma tutto ruota intorno alla qualità dei dati e all’infrastruttura che li sostiene. Il vero problema è evitare bias e distorsioni: se i dati non sono corretti, anche l’AI darà risultati sbagliati. Nei prossimi 10-15 anni vedremo crescere quantum computing e forme più avanzate di AI, ma l’obiettivo resta lo stesso: costruire infrastrutture intelligenti per trasformare i dati in decisioni e risultati migliori. 
In che modo questa trasformazione digitale inciderà sulla vita quotidiana e sull’uso dei dispositivi?
 Lo vediamo già. Ognuno di noi ha smartphone, smartwatch, smart TV, elettrodomestici connessi. Il valore è quando questi dispositivi, grazie ai dati, ci servono davvero: il frigo che ordina il latte, l’orologio che ti suggerisce la mazza da golf, la casa che ottimizza i consumi energetici. Per i giovani nativi digitali è naturale. La vera sfida è aiutare le generazioni più mature ad adattarsi e riqualificarsi. Ogni rivoluzione industriale ha creato e distrutto lavori, e lo stesso accadrà con l’IA: secondo il World Economic Forum, 85 milioni di posti spariranno ma 92 milioni ne nasceranno di nuovi. La chiave sarà investire in formazione continua. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe piacerti anche

Arctic Circle Rome Forum, l’Italia e il futuro dei poli

Transizione energetica: KEY 2026 chiude a Rimini con numeri record

Il Pentagono mette al bando l’Ia Claude, che vola in classifica

Tags: adnkronostecnologia
Post Precedente

IFA 2025: successo globale per l’innovazione e la tecnologia a Berlino

Post Successivo

Strategia italiana per le tecnologie quantistiche: un piano per l’innovazione

Redazione Universoinformatico24.it

Redazione Universoinformatico24.it

Universoinformatico24.it è un quotidiano online che ti tiene sempre informato sulle ultime notizie sulla tecnologia e telefonia.

Post Successivo
Strategia italiana per le tecnologie quantistiche: un piano per l’innovazione

Strategia italiana per le tecnologie quantistiche: un piano per l’innovazione

Cerca Nel Sito

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Pubblicità

Ultimi Articoli

Arctic Circle Rome Forum, l’Italia e il futuro dei poli

Transizione energetica: KEY 2026 chiude a Rimini con numeri record

Il Pentagono mette al bando l’Ia Claude, che vola in classifica

Echoes of Aincrad è il nuovo gioco di ruolo di Bandai Namco, il trailer

La rivoluzione robotica di Honor al MWC 2026

Pokémon Megaevoluzione Equilibrio Perfetto, una carta rara in anteprima

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Tecnologia
  • Vita Digitale
  • Videogiochi
  • Curiosità
  • Telefonia
  • Televisione
  • Tempo Libero
  • Anteprime

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it