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Elon Musk critica l’algoritmo di X: troppa negatività

Redazione Universoinformatico24.it Da Redazione Universoinformatico24.it
5 Gennaio 2025
in Curiosità
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Elon Musk critica l’algoritmo di X: troppa negatività
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(Adnkronos) – Elon Musk, il Ceo di Tesla e SpaceX, nonché proprietario di X (precedentemente Twitter), ha recentemente acceso una controversia criticando l'algoritmo della piattaforma. Secondo Musk, l'algoritmo attuale promuove "troppa negatività", contribuendo potenzialmente al crescente problema dell'impatto dei social media sulla salute mentale. Studi recenti, infatti, evidenziano come l'esposizione costante a contenuti negativi possa aumentare stress, ansia e depressione negli utenti. Musk ha spiegato che l'algoritmo di X opera su un principio piuttosto semplice: se un utente interagisce con un contenuto, l'algoritmo presume che l'utente desideri vedere più contenuti simili. Azioni come inoltrare un post vengono interpretate come forti segnali di approvazione, influenzando la selezione di contenuti futuri. Tuttavia, Musk ha ammesso che l'algoritmo presenta un difetto cruciale: non è in grado di distinguere tra un'interazione positiva, come la condivisione di un contenuto apprezzato, e una negativa, come la condivisione di un contenuto che genera indignazione. Ricerche recenti hanno sollevato dubbi sul fatto che Musk possa aver modificato l'algoritmo di X per favorire determinate opinioni politiche. Uno studio condotto dalla Queensland University of Technology suggerisce che i post di Musk e di altri utenti con posizioni conservatrici abbiano ottenuto una maggiore visibilità dopo che Musk ha annunciato il suo supporto alla campagna presidenziale di Donald Trump. Queste accuse sollevano interrogativi sull'imparzialità dell'algoritmo e sul suo potenziale utilizzo per influenzare il dibattito pubblico. Musk ha delineato un nuovo obiettivo per l'algoritmo di X: massimizzare i "secondi di utilizzo non rimpianti", ovvero il tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma in modo positivo e significativo. Per raggiungere questo obiettivo, X starebbe lavorando per modificare l'algoritmo in modo da promuovere contenuti più informativi e divertenti, privilegiando quelli che intrattengono, informano e stimolano positivamente gli utenti. Musk incoraggia la creazione di contenuti più lunghi e approfonditi, che tendono a generare maggiore attenzione e coinvolgimento. Inoltre, l'algoritmo dovrebbe considerare diversi fattori, come il tempo trascorso a visualizzare un post e le reazioni degli utenti, per valutare la qualità dell'esperienza. X starebbe sviluppando un sistema in grado di "aggiustare il feed dinamicamente" in base alle preferenze e agli interessi di ciascun utente. L'algoritmo imparerà dai comportamenti degli utenti, personalizzando il feed e mostrando contenuti sempre più rilevanti. Questa personalizzazione, se da un lato potrebbe migliorare l'esperienza utente, dall'altro solleva preoccupazioni riguardo alla creazione di "filter bubbles" e "echo chambers", dove gli utenti vengono esposti solo a contenuti che confermano le loro opinioni preesistenti, limitando l'accesso a prospettive diverse. Musk non ha limitato le sue critiche all'algoritmo di X. Ha anche espresso preoccupazioni riguardo ad altri algoritmi di social media, come quello di Threads, accusandoli di "manipolare le informazioni" che gli utenti visualizzano. Musk sembra quindi sostenere un approccio più trasparente e meno manipolativo nella gestione dei contenuti online. Le modifiche all'algoritmo di X potrebbero avere implicazioni significative per l'intero ecosistema dei social media. Se Musk riuscirà a creare un ambiente online più positivo, altre piattaforme potrebbero essere spinte a seguirne l'esempio. Tuttavia, la sfida è complessa. Modificare un algoritmo richiede tempo, risorse e competenze specifiche. Inoltre, non è detto che tutti gli utenti apprezzino la nuova direzione. Alcuni potrebbero lamentare una riduzione della varietà di contenuti o una minore visibilità di opinioni e prospettive diverse.  —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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