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Dal Film che diventa realtà un dottore di Stanford il Tricoder del dottor McCoy grazie a microonde e ultrasuoni, individua tessuti diversi dagli altri, nel corpo umano. Un nuovo sistema diagnostico può essere attivato sull’uomo, sviluppato nel dipartimento di ingegneria elettrica dell’Università, è quanto di più vicino esista a un apparecchio fantascientifico e può essere usato sia per scoprire tessuti organici, di consistenza diversa dagli altri sia per scoprire sostanze nascoste, come esplosivi, in valigia di un terrorista. In entrambi i momenti con una precisione  più reali dei raggi X e senza toccare nulla del materiale da analizzare. Tutto parte da un concorso dal dipartimento di ricerca scientifica e tecnologica del Pentagono, per un apparecchio in grado di localizzare in qualsiasi posto Ordigni esplosivi, che i guerriglieri  usano come mine spesso invisibili ai metal detector così parla Kevin Boyle il ricercatore nella cittadina di Stanford” la nostra soluzione è a diverse fasi: agiscono prima le microonde verso l’area da esaminare. Le microonde fanno vibrare le molecole dei vari materiali,secondo la frequenza che imprime ogni materiale:ad esempio le molecole di un esplosivo al plastico vibreranno meno di quelle inserite nel fango. Le vibrazioni generano onde ultrasoniche che si diffondono nell’aria. Attraverso sofisticati sensori. si riesce a rilevare tutti questi segnali caratteristici dei diversi materiali, e possiamo avere un quadro dettagliato della composizione dell’oggetto analizzato. Funziona anche nel check up oncologico perché, spiega Boyle, i tessuti malati assorbono l’energia delle microonde in maniera diversa da quelli sani e vibrano in modo diverso. Basta tenere l’apparecchio a trenta centimetri dal paziente per localizzare l’anomalia sospetta nei tessuti.

I vantaggi di questo sistema è che usa prima il calore e poi il suono, per indagare all’interno della materia. Il vantaggio di questa nuova e grande attuazione di questo sistema, che usa prima il calore e poi il suono, per indagare nella materia. “ innanzitutto è un sistema diagnostico, per nulla invasivo perché non richiede alcun contatto fisico e non è pericoloso per il paziente come i raggi X. Prese   da sole, le microonde offrono un contrasto molto buono nell’immagin diagnostico, ma hanno limiti nella profondità di penetrazione nei materiali e nella risoluzione, ma producono immagini con ottima risoluzione, ma producono un pessimo contrasto. Usando microonde e ultrasuoni insieme abbiamo il meglio dei due mondi”.Per avere un “tricorder”per la diagnosi precoce di tumori, si dice, che serviranno ancora cinque anni

Anna sciacovelli

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