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Si vocifera, che siamo al tramonto dell’era operaia. Dalle industrie cinesi tempo addietro,  gli operai sciamavano come api dalle arnie, il chiacchiericcio agli estremi era quasi assordante, oltre i 250 milioni di contadini emigrati nelle città, sono  passati dal lavorare la terra, a confezionare e rifinire Jeans nelle fabbriche, Tute blu a tutti gli effetti, divennero  improvvisamente, il vero motore attivo del mondo.

In uno stabilimento della città industriale di Zongshan non  sono più le impiegate a dare ai jeans quel particolare effetto – di usato che piace molto agli acquirenti, i giovani  consumatori, trascorrevano intere giornate a strofinare con la carta velina o con la carta vetrata sul denim, ora quel lavoro lo svolge  automaticamente il Laser.

Mentre il logo a doppio arco del marchio americano sulle tasche posteriori ora è cucito da macchine perfette  che stanno facendo ridurre il numero delle sarte,preposte prima a svolgere questo lavoro, proprio come stampanti digitali, stanno rimpiazzando le famose sartine ricamatrici, il lavoro sta rincarando e in questo modo avanza la tecnologia applicata molto più economica. Si assiste così a una trasformazione storica nella Cina, mentre in America un operaio prende circa 21 dollari l’ora, in Cina un operaio dello stesso livello prende solo sessanta centesimi l’ora, la trasformazione epocale, è in corso nel paese, dove fino  al 2002, secondo il Conference  Board, un semplice manovale era pagato quasi a meno di 60 centesimi di dollaro l’ora. La sottoscritta in una ricerca ha rilevato che nel mondo ci sarà un ampio e vero tramonto della sartoria manuale in tutti i campi.

Si parla di tramonto dell’era operaia, si prospettano operai robot, che daranno il cambio automatico alla figura dell’uomo, lo scossone è arrivato dalla demografia, che se da una parte registra ormai la fine della continua migrazione contadina in Cina dall’altra, l’invecchiamento precoce della popolazione, che non più attiva, rischia di far perdere alla seconda economia mondiale, la sua competitività, provocando cosi un esodo degli investimenti delle multinazionali.

Per evitare questo sfacelo, si è pensato di adottare dei Robot, si avvicina una rivoluzione industriale di tecnologia applicata di natura robotica, si appronta un, valido piano di investimenti per l’acquisto non più delle macchine, ma  degli operai robot, col risultato che a maggio scorso un’azienda locale che aveva al suo attivo 1800 operai attivi,  gli stessi si sono  ridotti a 1600, è stata la prima ad acquistare e diventare quasi completa, con un acquisto di 1000 robot, con tecnologia applicata, che ha inserito nella sua fabbrica, facendoli lavorare a tutto spiano, creando naturalmente “ maggior resa  a minor costo”.

Anna Sciacovelli

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