SPAZIO PUBBLICITARIO

alle grandi chattate alle gattate dei social che sparano la propria vita privata con un selfie a chi è più fashion con il trucco, la messa in linea, lo status attuale ai ritocchi di Photoshop. Un mondo progettato per riservatisti, oscuristi, mediocristi, criticisti di passaggio, e o meglio un mappamondo che gira su un digitale con milioni e milioni di volti e paesaggi spettacolari che la natura ci riserva. Un mondo inventato con simboli che i nonni non riescono a leggere o le mamme se ne vanno in panico confondendo whattaps con sms e twitter con istagram per non parlare di Facebook che viene tradotto con fesbuk o quell’icona blu. Insomma le chattate sono triplicate senza neppure distinguere nulla più e in un click il nostro cellulare si collega a tutto inviando anche indesideratamente una foto o una frase che stavamo perfezionando o non volevamo ancora inviare. I social hanno creato così grandi chattate e se c’è una cosa che abbiamo scoperto è che puoi dire quello che pensi su una persona, che immancabilmente viene scritto senza pudore, un modo diretto per chi non ha il coraggio di dire una semplice frase, e di conseguenza modificando espressione in volgarità e della serie: non me l’aspettavo, si scatenano papiri di commenti. Le grandi chattate si sono evolute in pubbliche e dirette, oltre alla piccola parte delle stanze chiuse in rete. Cosa ci portano queste chat? Ci portano sicuramente a forti litigi tra persone proprio perché ci si applica sugli status di vita in base a whattaps e l’immaginazione di come vorremmo che sia e non lo è.

Molto di moda sono le chat di incontri e/o erotiche che sfociano soprattutto negli uomini over 40 e dove rimorchiare con la chat è un modo semplice senza perdere tempo nella vita reale di uscire con gli amici e avere il tempo necessario di conoscere una tipa. Agli uomini indaffarati e con una vita stressante scoccia avere la fidanzata ma qualcuna di turno con qualche cuoricino o frase incollata da poeta è più facile da fare. Le chattate ci stanno cambiando il nostro rapporto con cose e persone. Le donne più predisposte spaziano già a 16 anni, in minore età, forse dietro poche osservazioni dei genitori, ma si sa i ragazzi sono curiosi. È facile chattare perché siamo tutti anonimi e questo ci rende molto sicuri in questioni di anonimato di rapportarci con chiunque. La più grande chattata della tua vita? C’è chi crede che la chat è tutta una cazzata ma ci diverte, ci fa passare il tempo e c’è chi crede che la chattata è la risoluzione di qualche problema enigmatico.

Rosa Santoro

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